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Dott. Livraghi - Psicologo e Psicoterapeuta Arezzo

riconciliazione di coppia

Separazione e riconciliazione di coppia

Quando la coppia scoppia, un ce lebre e esilarante film di qualche decennio fa che mette in scena, in chiave comico-brillante, le rocambolesche vicende di una coppia di neo separati… Purtroppo la realtà di molte situazioni, non ha nulla di divertente ed è molto più complicata, spesso più dolorosa e oltremodo travagliata. Frequentemente, la crisi…
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psicoterapia di coppia

La stanchezza di una coppia e la difficoltà a leggere nel proprio cuore: dalla mediazione alla psicoterapia di coppia

Angelo e Giuditta si presentano nel mio studio con la ferma volontà di essere guidati durante le fasi della loro separazione. Entrambi apparivano spinti dal desiderio di conciliare i bisogni reciproci e dal timore di non riuscire a tutelare adeguatamente i propri figli, da un’organizzazione affrettata e deficitaria. Questa conclusione voluta, principalmente da Giuditta, appare…
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Alcuni anni fa avrei trattato le medesime patologie, o meglio i medesimi segnali, utilizzando l’efficacia della psicoterapia sistemica, sia trattassi individualmente, in coppia o lavorassi in un percorso di psicoterapia familiare. Nella mia prassi lavorativa, la decodifica del linguaggio oscuro che l’avvisaglia disfunzionale manifesta, coprendo e nascondendo il vero senso del segnale di malessere, il quale si espande all’interno del suo sistema di riferimento, ha sempre rappresentato il cardine di un processo di cura e guarigione. Questa rilettura del sintomo in chiave sistemica, restituisce a chi la esperisce una posizione differente da quella della vittima di un male oscuro e risveglia una nuova energia che si dirige verso la risoluzione del conflitto intrapsichico che inevitabilmente ha coinvolto l’intero sistema familiare, che spesso si è paradossalmente organizzato in funzione del suo mantenimento, pur detestando la sua natura e ricercandone una soluzione. La scoperta del significato profondo del sintomo, origina da una comprensione inizialmente cognitiva, proposta o indotta dal terapeuta, il quale esplicita o favorisce la visione di un processo di funzionamento che seppur disfunzionale porta in sé un desiderio di adattamento. Oserei dire che il portatore del sintomo è stato mosso da un maldestro istinto di sopravvivenza alla realtà e la sintomatologia rappresenta l’unica strada inconsapevolmente ritenuta adeguata per affrontare il presente e il futuro nel proprio contesto. La rivelazione attraverso la verbalizzazione e comprensione razionale si dirige verso un’azione d’interiorizzazione che dal piano cognitivo, lentamente giunge a quello emotivo. In alcuni casi, attualmente, essendomi specializzato anche come psicoterapeuta EMDR, mi avvalgo di questa tecnica per coadiuvare e accelerare il processo d’interiorizzazione emotiva. Attraverso un lavoro che si concentra sulla memoria corporea ed emotiva, principalmente con riferimento ad un trauma individuato, che esercita ancora la sua influenza e che rappresenta uno stretto legame con il malessere attuale, ho verificato dei grandi benefici nell’integrazione di una prassi a molti ancora sconosciuta. Vittorio, da poco più di un anno è attanagliato nel problema della sua disfunzione erettile, la sua compagna, Serena è oramai stanca, lui è stremato e costernato da questa sensazione di non essere all’altezza per renderla felice e per rendersi soddisfatto della propria vita. Gestione delle nuove tecnologie La coppia esperisce i propri malesseri concentrandosi esclusivamente sul problema presentato da Vittorio, inizialmente ritenendo che seppur coinvolge entrambi è un’esclusiva responsabilità di Vittorio. Tutto a un colore grigio, varie indagini mediche hanno escluso qualsiasi problematica fisiologica ed io rappresento la loro, anzi la sua, ultima spiaggia. Ricostruiamo la loro storia e i passaggi salienti prima della comparsa del sintomo e in concomitanza a esso. Alcuni spunti di riflessione nascono spontaneamente in Serena che finalmente riconosce un suo ruolo nella vicenda, nel rapporto con Vittorio e nella gestione del sintomo. Emergono alcuni elementi terapeuticamente interessanti, legati alla malattia e alla morte di una persona cara, coincidenti con l’esordio del sintomo e che spostano l’attenzione al contesto della coppia e alla capacità di gestire i propri stati emotivi. In passato avrei diretto tutto il processo terapeutico con una modalità verbale attivando i processi cognitivi della coppia e consegnando una rilettura del sintomo una volta acquisiti tutti gli elementi per tradurne il significato criptato dello stesso. Ho ritenuto opportuno avvalermi dell’ausilio della tecnica psicoterapeutica EMDR, per ridurre il carico emotivo legato al vissuto di queste esperienze che ovviamente determinavano un’ansia anticipatoria persistente durante tutti i tentativi di rimisurarsi in un’intimità con la propria compagna e inevitabilmente in balia del timore che, l’esperienza di frustrazione si potesse ripetere, erano quasi sempre fallimentari. Il lavoro svolto durante le sedute di EMDR ha fatto affiorare il ricordo di elementi non trascurabili e di uno stato d’animo, al momento dell’esordio della disfunzione erettile, riletta dal paziente in una chiave completamente nuova. La remissione del sintomo ha rappresentato un successo terapeutico di cui non mi sono stupito, ma soprattutto ha restituito la dignità e l’energia a una coppia che rischiava di impantanarsi sulla base di un frustrante vissuto che allontanava dal vero problema. Vittorio si era fatto carico con il suo sintomo del blocco emotivo che aveva colpito la coppia e il sistema familiare. Quel giorno eravamo stremati dalla malattia della madre di Serena che era venuta a mancare da circa una settimana … eravamo tutti molto tristi, avvolti in una cappa di dolore e morte … io non avevo alcuna voglia di fare l’amore, ma la vedevo così triste e volevo fare qualcosa, è accaduto tutto in modo così doloroso, avevo dimenticato le sensazioni di quel momento, la mia tristezza, il nostro dolore … mi sono sempre e soltanto interrogato sulla mia disfunzione erettile, solo ora mi rendo conto di quanto non volessi avere con lei quell’intimità, non allora, non in quel momento, l’incapacità a mantenere l’erezione, non era il vero problema … il lutto era lì tra di noi a espandere questo incontenibile dolore. Adesso mi accorgo che non ho ascoltato il mio corpo che si è difeso da questo scambio di energia nefasta, con la perdita dell’erezione … da lì tutti i miei pensieri sull’incapacità di starle vicino in modo adeguato … da lì il pensiero che in me ci fosse qualcosa di sbagliato … da lì il perpetuarsi del sintomo … Con la risoluzione sintomatica il percorso di psicoterapia della coppia ha potuto più liberamente svelare altri elementi determinanti per promuovere una dinamica più funzionale ed elaborare quegli aspetti dolorosi, che erano stati soffocati e protetti da una sintomatologia più evidente e ingombrante.

Vittorio e Serena: un sintomo che nasconde un grande dolore

Alcuni anni fa avrei trattato le medesime patologie, o meglio i medesimi segnali, utilizzando l’efficacia della psicoterapia sistemica, sia trattassi individualmente, in coppia o lavorassi in un percorso di psicoterapia familiare. Nella mia prassi lavorativa, la decodifica del linguaggio oscuro che l’avvisaglia disfunzionale manifesta, coprendo e nascondendo il vero senso del segnale di malessere, il…
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processo di guarigione

Il Mito: potere evocativo e potenza terapeutica nel processo di guarigione

Dalla sua etimologia il termine mithos rinvia al discorso, alla parola, alla favola, alla leggenda e si contrappone al termine logos riferibile all’enunciazione dei fatti razionali e dimostrabili. Vittorio Cigoli sottolinea che nonostante la determinante importanza del mito all’interno di società fondate nella tradizione orale, esso gioca un ruolo molto importante anche in quelle organizzazioni…
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stress e lavoro-correlato

In una gabbia inespugnabile… stress e lavoro-correlato: come guadagnare la libertà e raggiungere il benessere!

Angela ha 50 anni, è una donna molto gradevole…che appare triste e sconfortata. Arriva nel mio studio su invio del suo medico curante al quale si era rivolta ripetutamente per continui disturbi gastrointestinali e una forte nausea, particolarmente acuta al mattino. A causa di questi malesseri, negli ultimi mesi si era assentata assiduamente dal posto…
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DSA, Diagnosi e Intervento

Quando la scuola diventa un problema: DSA, Diagnosi e Intervento

Tra le mie occupazioni, oramai da diversi anni, dedico parte della mia competenza professionale alle richieste provenienti dagli Istituti scolastici. La consulenza psicologica da me offerta si imbatte nella realtà della scuola riformata con le numerose e variamente inquadrabili, difficoltà registrate in ambito al vasto campo della motivazione allo studio e delle difficoltà di apprendimento.…
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sindrome da Burnout

Stress occupazionale, la sindrome da Burnout: indagine e rilevazione nelle professioni di aiuto

Nel 1946 l’OMS, ossia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha definito il concetto di salute non semplicemente come l’assenza di malattia ma come un più complesso e articolato equilibrio che determina uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, investendo tutte le dimensioni del vivere umano. In tal senso anche se il dibattito scientifico intorno alla…
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psicoterapia sul suo vissuto e sulla sua dipendenza dall’alcol

L’ultimo viaggio…un dolore che annega nell’alcol

Tra le prime esperienze professionali ricorderò sempre con molta tristezza ed impotenza la storia di Ada…lei all’epoca aveva 27 anni e due figlie. La bellezza che un tempo era stata certamente rigogliosa si era già allontanata, lasciando però segni inconfutabili del suo passaggio e se non era ancora un fiore appassito, appariva decisamente sfioriota. La…
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Attacco di panico

Scivolando in un baratro: quando l’attacco di panico ti aggredisce

In una giornata qualunque…mentre in un cielo limpido, di una primavera incerta, il sole del primo mattino si affaccia con tutto il suo timido splendore…la vettura scorre sicura sull’ampia superstrada…intanto pensieri di banale e serena quotidianità si sovrappongono con distrazione, rendendo più piacevole il trascorrere del tempo e la distanza, verso la meta, appare inevitabilmente…
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l’elaborazione del lutto

Un’intricata matassa da dipanare: Marco, la sua forza, il suo coraggio e la sua confusione…

Marco ha ventitré anni, è uno studente universitario alla ricerca di se stesso e ha molte domande cui non trova una risposta … è un ragazzo decisamente interessante e sensibile… i suoi occhi vivaci sono sfuggenti ed estremamente tristi! Durante il primo colloquio, tra le sue lacrime e il suo dolore, riversa un fiume di…
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